INTERVIEW: SPAZIO VIDA DIBA

Alla scoperta di Spazio Vida Diba: un progetto che trasforma i bambini in architetti del presente per un futuro più sostenibile

La curiosità è il motore del progresso sostenibile, ed è alimentata anche da un’iniziativa educativa che punta a trasformare l’approccio all’apprendimento per i più giovani. Spazio Vida Diba, fondato dall’architetto Vida Diba, si presenta come un terreno fertile per la crescita personale e creativa di bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni. Con una visione lungimirante, Vida Diba invita i più giovani a diventare protagonisti attivi del loro percorso di apprendimento, attraverso laboratori che intrecciano gioco, progettazione, arte ed empatia.

Con una solida esperienza in ambito educativo e una carriera che include collaborazioni con prestigiose organizzazioni come la Fondazione Cariplo e la FAO, Vida Diba incarna una combinazione di competenze artistiche e pedagogiche. La sua esperienza come Head of Product & Supply Chain per WRÅD ha arricchito il suo bagaglio culturale, portandola a sviluppare pratiche sostenibili e catene di valore etico, focalizzate sulla valorizzazione delle risorse umane e naturali.

La filosofia che guida Spazio Vida Diba si fonda sull’idea che i bambini non siano semplicemente il futuro, ma anche gli architetti del presente. Attraverso il motto “Esplorare richiede coraggio”, Vida sottolinea l’importanza della curiosità e dell’errore come strumenti di apprendimento. In questo contesto, ogni laboratorio diventa un’avventura, un viaggio tra materia, emozioni e possibilità da esplorare insieme. Lo spazio è concepito come un luogo inclusivo e accogliente dove ogni bambino può esprimere liberamente la propria creatività e rispondere a bisogni reali.

In Spazio Vida Diba, ogni attività è meticolosamente progettata per stimolare l’immaginazione, promuovendo relazioni sane con persone, oggetti e ambiente. I partecipanti sono incoraggiati a diventare parte attiva del paesaggio che li circonda, osservando e modificando la realtà con il loro apporto creativo. Gli insegnamenti si intrecciano con l’esperienza pratica, permettendo ai bambini di apprendere facendo, sviluppando così competenze fondamentali per una vita futura autonoma e consapevole. In questo contesto, Vida Diba non solo guida i bambini a progettare e costruire, ma li ispira a coltivare un’idea di comunità in cui il dono della condivisione diventa un atto rivoluzionario. La diversità viene riconosciuta come una risorsa inestimabile, promuovendo un ambiente di inclusione in cui ogni voce viene ascoltata e ogni talento valorizzato.

L’intervista con Vida Diba si propone di esplorare non solo l’essenza di Spazio Vida Diba, ma anche il significato di un approccio educativo che si propone di rispondere alle esigenze dei bambini di oggi, preparando un terreno fertile per le sfide di domani. Attraverso le sue parole, potremo scoprire come ogni esperienza possa essere un seme per il futuro, e come ogni bambino possa diventare un protagonista attivo nella costruzione di un mondo migliore:

In che modo la filosofia di esplorazione e curiosità di Vida Diba contribuisce alla crescita e allo sviluppo personale del bambino, e perché questo approccio è significativo nel panorama educativo odierno?

La filosofia di Vida Diba nasce dalla convinzione che l’esplorazione e la curiosità siano il cuore dell’apprendimento autentico. Il bambino è visto come un ricercatore naturale: ogni gesto, ogni scoperta è un ponte tra esperienza, emozione e pensiero. I bambini hanno una capacità unica di percepire possibilità ovunque, immaginando mondi che agli adulti sfuggono, e questa apertura diventa la scintilla che alimenta ogni percorso educativo.
Promuovere la curiosità significa dare loro la libertà di sperimentare, porre domande, sbagliare e riprovare. In questo modo si sviluppano competenze cognitive come il pensiero critico e il problem-solving, e abilità socio-emotive come resilienza, empatia e fiducia nelle proprie intuizioni, fondamentali per affrontare un mondo in continua trasformazione.

In che modo la tua collaborazione con organizzazioni internazionali aumenta l’efficacia e la portata dei progetti educativi per bambini e giovani, e quali implicazioni ha questo nel promuovere la consapevolezza globale tra i partecipanti?

La collaborazione è un elemento centrale del nostro lavoro. Partner internazionali ci permettono di arricchire i laboratori con prospettive globali, trasformando temi complessi come la sostenibilità e la gestione delle risorse in esperienze concrete per i bambini. Attraverso queste interazioni, i partecipanti comprendono che le proprie azioni hanno conseguenze più ampie, imparando a pensare in modo critico e a sentirsi parte di una comunità globale.
Queste partnership rafforzano la filosofia di Spazio Vida Diba: educare non significa solo trasmettere contenuti, ma costruire relazioni, dialogo e consapevolezza attraverso esperienze condivise.

Quali competenze e intuizioni specifiche hai acquisito nel ruolo di Responsabile del prodotto e della catena di fornitura presso WRÅD e in che modo queste esperienze influenzano il tuo approccio alla creazione di catene del valore etiche nelle tue iniziative formative?

L’esperienza in WRÅD mi ha permesso di acquisire una comprensione approfondita delle filiere produttive, dall’approvvigionamento responsabile alla gestione efficiente delle risorse. Ma prima ancora, come architetto, ho svolto attività di progettazione e di coordinamento di spazi fisici e percorsi esperienziali, curando l’interazione tra ambiente, persone e materiali. Questo background architettonico mi ha insegnato l’importanza della progettazione integrata: ogni dettaglio dello spazio può diventare uno strumento educativo, capace di stimolare curiosità, movimento, osservazione e creatività. Queste competenze sono fondamentali per Spazio Vida Diba, perché ci permettono di ideare laboratori e attività educative in cui l’ambiente stesso diventa parte del processo di apprendimento, insegnando non solo la creatività, ma anche valori etici.

Perché Vida Diba Space sostiene che i bambini non sono solo gli architetti del futuro, ma anche del presente, e in che modo questa convinzione influenza la progettazione e la realizzazione dei vostri progetti creativi?

Riconoscere i bambini come protagonisti attivi del presente significa valorizzare ogni loro scelta, gesto e idea. Nei laboratori, ogni attività è concepita per permettere ai bambini di vedere il valore immediato delle proprie azioni creative, sviluppando responsabilità e fiducia. Non si tratta solo di prepararli al futuro: ogni momento di esplorazione, creazione e collaborazione è un’occasione di apprendimento reale e significativo nel qui e ora.

In che modo lo spazio Vida Diba dimostra che condividere tempo, comprensione e presenza può essere un atto trasformativo all’interno di contesti educativi, e perché questi elementi sono fondamentali per promuovere un ambiente di apprendimento favorevole per i bambini?e these elements crucial for fostering a supportive learning environment for children?

La vera trasformazione educativa nasce dall’ascolto e dalla presenza. A Spazio Vida Diba, ogni attività prevede momenti di condivisione e dialogo, in cui i bambini percepiscono attenzione e cura. Questo approccio rafforza legami, favorisce l’autostima e crea un contesto sicuro dove sperimentare, sbagliare e imparare, elementi essenziali per un apprendimento autentico e duraturo.

In che modo l’enfasi sulla diversità come risorsa contribuisce all’inclusività dei vostri progetti e che impatto ha questo sulla capacità dei bambini di esprimersi e di sentirsi accolti in diversi contesti di apprendimento?

La diversità è una risorsa: culture, idee e modalità espressive differenti arricchiscono l’esperienza collettiva. Nei nostri laboratori, ogni bambino può esprimere la propria individualità senza giudizio, imparando a rispettare e valorizzare le differenze. Questo favorisce un clima inclusivo, dove la creatività diventa strumento di dialogo e i partecipanti si sentono autenticamente accolti.

In che modo la promozione dell’autonomia attraverso l’autoprogettazione nei workshop di Vida Diba consente ai bambini di assumersi la responsabilità delle proprie esperienze di apprendimento e perché questa responsabilizzazione è essenziale per il loro sviluppo futuro?

Come affermava Enzo Mari, “l’auto-progettazione è un atto di consapevolezza: costruire con le proprie mani significa capire, e capire significa essere liberi.”
Questo principio ispira profondamente il lavoro di Spazio Vida Diba: l’auto-progettazione diventa uno strumento educativo che permette ai bambini di esplorare il proprio potenziale creativo attraverso il fare. Progettare, sperimentare e modificare autonomamente i propri percorsi di apprendimento, significa, assumersi la responsabilità delle proprie scelte e dei propri errori, trasformandoli in occasioni di crescita.
Imparare a fare, per imparare a essere. Questo processo rinforza il senso di autoefficacia, la fiducia nelle proprie capacità e la consapevolezza del proprio ruolo attivo nel mondo. L’empowerment che ne deriva è essenziale per sviluppare competenze trasversali come la resilienza, il pensiero critico e la creatività — qualità fondamentali per affrontare in modo consapevole le complessità del presente e del futuro. 

Quali sono i componenti chiave coinvolti nella gestione di progetti complessi, come evidenziato nell’approccio di Vida Diba Space, e in che modo la sua attenzione ai dettagli garantisce trasformazioni di successo dal concept al prodotto finito?

La gestione di progetti complessi richiede pianificazione, osservazione e flessibilità. Spazio Vida Diba cura ogni fase: dall’ideazione alla prototipazione fino alla realizzazione, valorizzando il dettaglio senza perdere di vista l’obiettivo educativo. Questo approccio garantisce che ogni laboratorio non sia solo un’attività creativa, ma una esperienza completa e trasformativa.

Perché i workshop specifici per età ideati da Vida Diba sono particolarmente significativi in ​​termini di integrazione del gioco con l’apprendimento serio, come il design, l’arte e l’empatia, e in che modo questo approccio apporta benefici ai partecipanti?

I laboratori di Spazio Vida Diba sono progettati in relazione alle diverse fasi di sviluppo del bambino, rispettando i tempi cognitivi, emotivi e percettivi propri di ogni età. Il gioco, in questo contesto, non è un semplice passatempo, ma un linguaggio progettuale: una modalità attraverso cui i bambini esplorano il mondo, formulano ipotesi e costruiscono significati.
Integrare il gioco con discipline come il design e l’arte significa offrire ai bambini strumenti per tradurre la propria immaginazione in forme concrete, favorendo la nascita di un pensiero progettuale e relazionale. All’interno di questi percorsi, anche l’empatia viene allenata: nel momento in cui il bambino progetta, osserva e interagisce con gli altri, impara a riconoscere e interpretare le emozioni altrui, sviluppando sensibilità e rispetto.
Questa integrazione tra gioco, estetica e riflessione consapevole genera un apprendimento profondo, in cui il bambino non solo acquisisce competenze, ma costruisce una propria visione del mondo, imparando a connettere emozione, pensiero e azione in un equilibrio creativo e significativo.

Come utilizzi materiali semplici nei tuoi laboratori per incoraggiare nuovi gesti creativi e cosa rivela questo metodo sul potenziale delle risorse accessibili per stimolare l’immaginazione nei bambini?

L’uso di materiali semplici stimola l’ingegno: dai cartoni ai materiali di riciclo, ogni elemento diventa occasione di invenzione. Questa metodologia dimostra che la creatività non dipende dalla complessità delle risorse, ma dalla capacità di osservare, immaginare e trasformare l’ordinario in straordinario, rendendo l’arte accessibile a tutti.

In che modo il processo di osservazione, progettazione e modifica del proprio ambiente, promosso dai workshop di Vida Diba, coltiva nei bambini un senso di consapevolezza riguardo alle conseguenze delle loro azioni, e perché questa consapevolezza è un elemento fondamentale della loro educazione?

Attraverso i processi di osservazione, progettazione e trasformazione dell’ambiente, i bambini imparano a leggere il mondo in modo attivo e consapevole. Ogni gesto progettuale — anche il più semplice — diventa un atto di relazione con lo spazio, con gli altri e con le conseguenze delle proprie scelte. Questo tipo di esperienza sviluppa nei bambini una forma di alfabetizzazione ambientale e comportamentale: comprendono che il loro intervento può generare cambiamento, e che ogni azione lascia una traccia, visibile o invisibile.
Questa consapevolezza è un elemento educativo cruciale, perché alimenta senso critico, responsabilità e partecipazione. Il bambino non è più un fruitore passivo, ma un co-costruttore del proprio contesto, capace di riflettere sull’impatto delle proprie decisioni — estetiche, materiali, ecologiche o relazionali.

In che modo le attività pratiche ideate nei workshop di Vida Diba facilitano una comprensione più profonda della relazione tra creatività e risoluzione dei problemi, consentendo ai bambini di interagire in modo più significativo con i materiali a loro disposizione, e quali competenze cognitive e sociali queste attività mirano a sviluppare nei partecipanti durante il processo creativo?

Le attività pratiche di Spazio Vida Diba nascono dall’incontro tra creatività, tecnica e cultura materiale. Nei laboratori, i bambini imparano a pensare con le mani e a costruire con la mente: ogni gesto manuale diventa un atto cognitivo, ogni costruzione un esercizio di immaginazione e consapevolezza. Attraverso il contatto diretto con i materiali, riscoprono antiche tecniche di artigianato e costruzione — tagliare, intrecciare, modellare, assemblare — sviluppando una conoscenza concreta che unisce sensibilità e concentrazione. Questo approccio restituisce valore al fare manuale come strumento di pensiero: toccando, sperimentando e costruendo, i bambini apprendono il linguaggio della materia e comprendono le relazioni tra forma, funzione e significato. In questo modo, la manualità diventa un ponte tra arte e progettazione, tra tradizione e innovazione.

Considerando le varie risposte emotive che i bambini possono avere ai loro processi creativi, in che modo Vida Diba integra opportunità di autoespressione ed esplorazione emotiva nelle tue attività, consentendo ai bambini di collegare i loro sentimenti con i loro risultati creativi, e quali benefici a lungo termine possono derivare dalla promozione di tale intelligenza emotiva nei giovani studenti?

In ogni laboratorio, e persino in ogni singola azione del bambino, l’osservazione è parte integrante del processo educativo. Ogni gesto, esitazione o intuizione diventa per me una finestra sul suo mondo emotivo e cognitivo. Osservare con attenzione significa imparare da loro, cogliere la complessità delle loro reazioni e trasformarle in nuovi spunti progettuali. In questo senso, il laboratorio è un ambiente dinamico e reciproco: non è solo il bambino a imparare, ma anche io.

Le emozioni che emergono — la curiosità, la meraviglia, la gioia — non vengono corrette o semplificate, ma accolte come parte del processo creativo. Ogni emozione ha una forma, un colore, una direzione, e nel momento in cui il bambino la traduce in un gesto o in un oggetto, essa si trasforma in linguaggio e conoscenza. 

A lungo termine, questa consapevolezza emotiva diventa una risorsa fondamentale per la loro crescita personale — perché imparare a creare è anche imparare a conoscersi, a dare forma ai propri sentimenti e a comunicarli al mondo con sensibilità e rispetto.

In che modo le attività al Museo Veneto del Giocattolo hanno portato alla cooperazione e l’interazione tra i bambini e come queste esperienze mirano a prosperare in diversi contesti sociali?

La collaborazione con il Museo Veneto del Giocattolo nasce dal profondo riconoscimento del suo valore storico, culturale ed educativo. È un luogo che custodisce la memoria del gioco come linguaggio universale dell’infanzia, capace di attraversare le generazioni e di raccontare l’evoluzione del pensare, del fare e del creare. Il museo diventa così un ponte tra passato e presente, tra il sapere delle mani e la fantasia dei bambini di oggi — un contesto ideale per dare vita ad attività che intrecciano progettazione, creatività e relazione.

Le esperienze che abbiamo ideato insieme si articolano in cinque appuntamenti tematici, proposti il sabato mattina nel 2025/2026, e si fondano sulla collaborazione come motore educativo. Ogni laboratorio diventa un piccolo ecosistema in cui bambini di età e provenienze diverse imparano a condividere materiali, idee e obiettivi comuni.

Un aspetto particolarmente prezioso di questo percorso è la sua apertura intergenerazionale. Abbiamo voluto offrire la possibilità ai nonni dei bambini di partecipare gratuitamente alle attività, creando così un momento di incontro autentico tra generazioni. Crediamo che il gioco e la costruzione condivisa possano diventare un linguaggio di affetto e memoria, in cui l’esperienza e la saggezza degli adulti si intrecciano con la curiosità e la spontaneità dei più piccoli.

In questi momenti, i nonni non sono semplici accompagnatori, ma custodi di gesti, storie e piccoli saperi che possono riemergere e trasformarsi in nuove forme di creatività condivisa. Così il laboratorio si trasforma in uno spazio di dialogo, continuità e cura reciproca.

Una nota a te stessa del futuro.

Continua a coltivare la curiosità come il tuo fare più luminoso. Metti sempre al centro la meraviglia dell’apprendere e il desiderio di conoscere l’altro, con attenzione e rispetto. Ricorda che ogni persona che attraversa Spazio Vida Diba porta con sé un universo di possibilità, e che il tuo compito è riconoscerlo, nutrirlo e offrirlo come dono condiviso.
Ci saranno momenti in cui il cammino sembrerà incerto, ma è proprio lì che la visione trova la sua forza: abbi il coraggio di riprendere il filo con ancora più audacia, di credere nel valore dell’educare attraverso il fare, l’ascolto e la bellezza del costruire insieme.
Non dimenticare che il tuo lavoro più grande è continuare a costruire ponti tra le persone.

Website: https://spaziovidadiba.it/

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